Estate in 7 parole? Si può fare…

Chiudete gli occhi e immaginate di esser fronte al mare, che indovinate grazie alla risacca; o su una vetta, con il naso che assapora l’orizzonte; oppure preferite i laghi, o certi fiumi, o meglio ancora le città che l’arte la portano nel grembo. Beh, l’estate è tutto questo, è movimento, anzi una certa frenesia ribelle e divertita, di certo colorata, magari libertina.
Ecco, qui vi chiediamo di raccontar l’estate, la vostra estate, impiegando soltanto 7 parole. E se pensate che sia difficile, beh, forse vi sbagliate: si tratta di provarci, e una volta che vi sarete buttati – proprio come dagli scogli – proverete la libertà del tuffo, lo scroscio dell’acqua, il blu d’intorno, il sale addosso, dopo.
Per invitarvi a comporre i vostri racconti a tema, lasciatevi ispirare da quel che scriveva Ennio Flaiano: «Non c’è che una stagione: l’estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L’autunno la ricorda, l’inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla».
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