C’è sempre un segreto che ignori

Osserva questo dipinto di Anne Bachelier. Una donna dai capelli di rame, vestita di rosso, tiene tra le mani una creatura piccola e viva. Di fronte a lei, un essere ibrido si protende senza aggredire: la sfida, la interroga, persino l’annusa. Non sappiamo se sia incontro o resa. E questa incertezza non è un difetto del dipinto: è il dipinto stesso – o, per meglio dire, il suo segreto.
Bachelier – pittrice francese, nata nel 1949 – è erede confessa del Surrealismo. Per i Surrealisti il segreto nasce in quella vita notturna che ognuno di noi conduce senza averla decisa, fatta di desideri che non hanno trovato parola e di paure che preferiscono l’immagine al nome. Una dimensione non meno reale di quella razionale – anzi, per certi versi più ricca, più vera, più nostra. I segreti, insomma, non sono soltanto ciò che scegliamo di non dire. Sono anche ciò che non sappiamo ancora di sapere. Ed è proprio qui che prendono vita i racconti migliori.
La nuova sfida di 7Parole è dedicata ai Segreti. Non ti chiediamo di aprire cassetti che comprensibilmente preferisci tenere chiusi. Ti chiediamo semmai di cercare in quella zona abitata dal non detto: un ricordo che ritorna a bussare, una parola taciuta a qualcuno che non c’è più, un momento in cui hai sentito che la realtà è più ampia di quanto sembra.
Aprire il vaso di Pandora spaventa, naturalmente. Ma a volte dentro si trova qualcosa di luminoso, che vale la pena raccontare. In 7 parole, come qui si conviene.
Vai alla sfida.
2 risposte a “C’è sempre un segreto che ignori”
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Non so se è la sede giusta e me ne scuso se non lo è, ma sento il possente desiderio di ringraziare 7 parole.it per aver pubblicato ieri sul profilo Facebook un mio racconto, preceduto da un originale e divertente scritto di presentazione. Ne sono stato felice. Parimenti, ringrazio tutti coloro che con emoticons e commenti al post hanno manifestato di gradire il mio lavoro. Sono onorato di essere stato così tenuto in considerazione. Davvero grazie di cuore
Gentile Gargantua, siamo noi che ringraziamo lei per le belle parole, oltre che per il delizioso racconto. Abbiamo particolarmente apprezzato il fatto cher lei l’abbia ripreso e riscritto più volte, alla ricerca della forma perfetta, che abbiamo volentieri premiato. Continui a seguirci, e parli bene di noi a chi pensa possa gradire la nostra proposta. Un cordiale saluto.